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Tutte le novità di Apple su OS 13 e macOS Catalina

“While the world sleeps, you dream”, con questo motto è iniziato la dodicesima edizione dell’Apple World Wide Developers Conference (WWDC), a San José, nel cuore della Silicon Valley, il 3 giugno di quest’anno. La frase appare al termine di un video nel quale vengono rappresentate in modo realistico e simpatico le battaglie, le frustrazioni e le soddisfazioni di sviluppatori e programmatori (uomini e donne, giovani e meno giovani) che alla fine risultano vittoriosi nel loro confronto con la macchina: “build succeeded” è l’icona che incorona il loro successo. Il video vuol essere un messaggio di benvenuto, ma anche di incoraggiamento e di ringraziamento per le migliaia di programmatori e sviluppatori presenti, creatori di tante diversissime app che girano sui dispositivi della Apple. Tim Cook ha tenuto a sottolineare come il loro lavoro rende il mondo un posto migliore, di fatto nessuno di noi può negare che avere l’app giusta al momento giusto può semplificarti davvero la vita. Non c’è quindi da meravigliarsi se siano stati loro, i programmatori e sviluppatori ad avere le prime anticipazioni sul nuovo sistema operativo della Apple.

IPhone, iPad e iMac sono ormai sempre più integrati tra loro; è per questo che nel presentare il nuovo sistema operativo vogliamo seguire l’impostazione data da Tim Cook e dai suoi collaboratori nel presentarlo a giugno. Un’impostazione “trasversale” che partendo da una gamma di prodotti, in realtà sottolinea alcune importanti innovazioni che coinvolgono tutti i tipi di dispositivi. Innanzitutto Tim ha ricordato come il sistema operativo precedente, OS12 abbia registrato il 97% di apprezzamento da parte degli utenti, poi ha lasciato la parola a Craig Federighi, vicepresidente senior della divisione software. Il primo elemento di novità sottolineato da Craig è stata la velocità: qualcosa che tutti noi vogliamo da un dispositivo. La velocità del riconoscimento facciale è migliorata del 30%. Sono stati migliorati gli impacchettamenti dei download delle app (50% più piccoli) e dei loro update (60% più piccoli) che permettono alle app di essere due volte più veloci. La visione in “dark mode” con lo sfondo scuro è un’altra novità del nuovo sistema operativo: Craig ha mostrato come appaiono i messaggi, le news e le app con la nuova opzione, ha anche aggiunto l’introduzione del “Quick Path swipe keyboard” l’uso della tastiera digitale strisciando con il dito sulle lettere, una prerogativa Android che adesso troviamo anche nei dispositivi Apple.

I reminders sono stati totalmente ripensati per essere più utili e incisivi: puoi programmare dove e quando visualizzarli, ma soprattutto ammettono diversi livelli di scrittura e quindi un elenco dettagliato e gerarchizzato di cose da fare, portare o ricordare. Il dettaglio delle mappe è stato migliorato: migliaia di chilometri sono stati percorsi per avere una descrizione più accurata del territorio; l’obiettivo è ottenere un salto di qualità per le mappe di tutto il territorio degli USA entro il 2019, e passare ad un altro paese nel 2020. La nuova funzionalità 3D e lo zoom rendono ormai le mappe di Apple altamente competitive con quelle di Google. Invece una grande differenza che rimane con Google, e che Craig ha voluto sottolineare, è la privacy. Nessuno di noi può nascondere che è un po’ antipatico rendersi conto che Google sa ogni cosa di noi e dei nostri spostamenti.. quasi ancor prima che avvengano. E per quanto si possano evitare con determinate impostazioni alcuni tracciamenti, molti nostri dati sensibili diventano inevitabilmente patrimonio di tutti. Ebbene bisogna dire che in questo campo Apple offre vantaggi significativi: le App devono chiedere ogni volta il permesso di registrare la localizzazione. Inoltre sono state introdotte misure di sicurezza che impediscono il tracciamento subdolo della nostra posizione tramite Bluetooth o Wi-Fi. Inoltre una nuova importante alternativa viene offerta ai soliti inviti “sign in with Facebook” o “sign up with Google”, che facilitano il login a tanti siti, ma tracciano tanti dati personali; d’ora in poi ci sarà l’opzione “sign in with Apple”.

Un’altra protezione della privacy è che quando le App richiedono l’email per inviare notifiche, è possibile nascondere il proprio indirizzo email e il sistema operativo “inventa” un indirizzo momentaneo random che nasconde quello reale, al quale vengono inoltrati eventuali messaggi (questa notizia è stata accolta dal pubblico con un lungo applauso). La sicurezza e la privacy sono un tema molto attuale e scottante: ormai fil e serie tv ci mostrano come tutta la nostra vita sia tracciata e facilmente controllabile da chi chiunque. Apple ha lavorato parecchio su questo tema nel nuovo sistema operativo. HomeKit Secure Video garantisce che qualsiasi immagine filmata in casa da una videocamera, viene criptata prima di essere caricata sul cloud, e nessuno può decifrarla, nemmeno Apple. Inoltre crea una sorta di firewall sul router domestico, che protegge tutti gli scambi di dati con la rete. La cura della privacy riguarda anche Siri. Bisogna innanzitutto dire che nel nuovo OS la qualità e l’umanità di Siri sono state migliorate. Grazie al Neural Text To Speech parla ancora di più come una persona e non come un robot, inoltra le sue potenzialità sono cresciute, e facilita in modo incredibile la ricezione e lo scambio di messaggi. Dobbiamo aggiungere che quando aiuta a scegliere la musica, fra radio, video, mp3 ecc, memorizza e tiene conto dei gusti personali, ma non scambia con nessuno questi dati. Permettetemi questa considerazione personale: Google, Android, ecc sono prodotti gratuiti che “vivono” vendendo i fatti nostri alle diverse compagnie; Apple non ha bisogno di questo perché i suoi guadagni sono legati ai dispositivi che produce. Ha quindi tutto l’interesse a proteggerci. 

Alcune novità del nuovo sistema operativo riguardano esplicitamente l’iPad. Innanzitutto il multitasking, che era un limite delle versioni precedenti, è notevolmente migliorato. E’ possibile aprire diverse applicazioni contemporaneamente, e passare facilmente dall’una all’altra, anche grazie a una finestra laterale più ridotta che compare accanto a quella principale. Con la funzione “split” si può dividere lo schermo in due parti uguali e confrontare due diversi documenti, note o mail. Toccando lo schermo si possono allegare foto, link, file da un’applicazione all’altra nel modo facile e intuitivo che solo Apple sa realizzare. Il classico zoom dello schermo ci permette di avere davanti la nostra scrivania (una delle prime geniali idee di Steve Jobs) e di vedere e gestire tutti i documenti e le app aperte in contemporanea. La selezione del testo è più immediata (basta selezionare il punto di inizio e di fine della selezione) e le istruzioni di “copia e incolla” sono state semplificate (basta chiudere e aprire le tre dita sullo schermo). Inoltre la modalità “sidecar” permette di usare l’iPad come schermo secondario di un Mac.

Alcune novità del nuovo sistema operativo riguardano più da vicono gli iMac. “Ci siamo spostati dal deserto alle incantevole acque dell’isola di Catalina”: così Craig ha annunciato il nome del nuovo OS per Mac. Si è poi soffermato su alcune aspetti che gli stavano più a cuore. Innanzitutto è stato introdotto un nuovo sistema antifurto, costituito da due funzioni. Find My permette di localizzare il proprio Mac anche se è spento; con irrisori consumi di batteria viene inviato continuamente un segnale bluetooth ai dispositivi Apple circostanti, che senza violazioni di privacy inviano questo dato al proprietario e in caso di furto permettono il recupero del computer. Inoltre la funzione Activation Lock impedisce l’uso del Mac da parte di qualsiasi utente: senza l’autorizzazione del proprietario il dispositivo è inservibile. Craig ha poi annunciato la frammentazione dello storico iTune in tre parti: musica, podcast e TV: sono tre ambiti in crescita che richiedono inevitabilmente una gestione separata, basti pensare alla nuova TV on demand di Apple che partirà il 1° novembre e diventerà sicuramente un colosso paragonabile ad Amazon e Netflix. Infine Craig ha ricordato l’attenzione di Apple per le persone disabili; il controllo vocale di Catalina (Voice Control) permette di gestire facilmente tutte le funzioni del Mac solo con la propria voce. Definirei davvero commovente il filmato che mostra un uomo tetraplegico lavorare in modo rapido ed efficace col suo Mac dandogli soltanto istruzioni vocali. 

Vi abbiamo voluto dare una panoramica, un assaggio delle principali novità dell’OS13. Forse non ci sono invenzioni rivoluzionarie, ma a nostro parere c’è tutto il valore aggiunto dato dalla competenza tecnologica di Apple e dalla sua attenzione al cliente: due fattori che rendono i suoi prodotti qualcosa di unico.