I nuovi AirPods Pro

Il mondo della tecnologia si evolve in modo molto veloce; in un altro articolo citavamo la legge di Moore che descrive la crescita esponenziale della potenza dei microchip. È un’evoluzione che non riguarda soltanto la velocità dei dispositivi, ma anche la loro qualità e le loro potenzialità; è un’evoluzione che quindi coinvolge anche il nostro stile di vita e le nostre abitudini. Un ambito importante a questo proposito è il nostro modo di ascoltare un qualsiasi “prodotto” audio: innanzitutto la musica, ma anche un audiolibro o un podcast.

Fino ad alcuni anni fa era un sogno di tutti avere un apparato Hi-Fi, un sistema di riproduzione audio ad alta fedeltà costituito innanzitutto da un eccellente piatto di una marca di fascia alta, con un’altrettanto ottima puntina in diamante per riprodurre le magiche note contenute nel disco in vinile. Al piatto si aggiungevano un amplificatore e delle casse altrettanto performanti, sofisticate e potenti. Oggi lo stile di vita è cambiato; i sofisticati apparati Hi-Fi da allestire nel nostro soggiorno esistono ancora, tuttavia spesso non abbiamo tempo e voglia di sederci comodamente in poltrona per ascoltare della buona musica. La maggior parte della musica gli adolescenti l’ascoltano sullo smartphone, e molti adulti l’ascoltano in auto. Dovete sapere che diverse band testano la loro musica in auto in fase di registrazione, per andare incontro il più possibile alle esigenze dei loro fan.

I nuovi AirPods Pro della Apple siano causa ed espressione del cambiamento che sta avvenendo nel modo di ascoltare musica e in genere nel modo di fruire dei prodotti audio. Questo va detto anche a proposito del prezzo: nel momento in cui le acquistate dovete sapere e ricordare che non state acquistando delle “cuffiette” audio, vi state impossessando di un apparato di riproduzione audio ad alta fedeltà estremamente sofisticato.

Volete sapere quanto sofisticato? Innanzitutto dobbiamo parlare del “cervello”, della centrale operativa di questo nuovo prodotto. Dobbiamo ricordare che Apple costruisce tutto dei suoi dispositivi, anche l’hardware che li gestisce; questo le permette di avere delle speciali sinergie fra hardware, software ed elettronica che altre case produttrici non si possono permettere. Una considerazione che vale anche per gli AirPods Pro; il un nuovo microchip progettato apposta per loro si chiama H1, e con i suoi dieci core audio gestisce le diverse frequenze sonore di ciò che state ascoltando. Come un piccolo tecnico del suono in miniatura H1 regola le diverse frequenze audio per avere un ascolto ottimale: è quella che viene chiamata “equalizzazione adattiva”, un processo molto sofisticato che tiene conto anche della conformazione dell’orecchio dell’utente per dare un’esperienza di ascolto particolarmente ricca e omogenea.

Inoltre, proprio come un tecnico del suono che abbia a disposizione un equalizzatore, H1 può filtrare i fruscii e i rumori di fondo eliminandoli o riducendoli al minimo. In particolare la novità più appariscente di questo nuovo prodotto è la “cancellazione attiva del rumore”.  Tramite due microfoni, uno interno ed uno esterno agli auricolari, H1 confronta duecento volte al secondo il segnale audio ascoltato dall’utente con il rumore di fondo dell’ambiente circostante per cancellare quest’ultimo quasi completamente.

L’effetto “silenzio” è ulteriormente accentuato dagli adattatori in silicone; sono forniti nelle tre misure S, M e L per poter aderire perfettamente all’orecchio e isolarlo acusticamente. Allo stesso tempo non sono invasivi come quelli di altri prodotti: si agganciano perfettamente all’orecchio senza alcuna sensazione di fastido, e possono essere quindi “indossati per diverse ore. In definitiva un triplo effetto: comfort, alta qualità dell’audio e isolamento acustico.

Con questi accorgimenti gli AirPods possono stabilire un’interessante competizione con le cuffie: molti utenti preferiscono queste ultime perché hanno un effetto isolante ottimale e permettono un godimento maggiore dal punto di vista acustico. Con la funzione di cancellazione attiva del rumore potete avere un isolamento comparabile a quello delle cuffie, con un dispositivo estremamente più maneggevole, confortevole e molto meno ingombrante. Diversi utenti sono stati entusiasti quando hanno scoperto che possono prendere la custodia dalla tasca dei pantaloni, aprirla e mettere gli AirPods Pro con una sola mano. Oggi tutti noi siamo abituati a fare due o tre cose contemporaneamente, e questi dettagli non sono trascurabili.

Dobbiamo anche aggiungere che nel caso, per motivi di sicurezza o di utilità, si vogliano ascoltare e percepire i suoni prodotti dall’ambiente, si può attivare la funzione “trasparenza” che mantiene una gestione ottimale della qualità del suono, evitando l’isolamento acustico. Forse vi domanderete a questo punto: tutte queste funzioni come vengono gestite? Per rispondere dobbiamo innanzitutto dire che anche gli AirPods Pro, come gli altri prodotti di ultima generazione della Apple, sono espressione dei continui progressi fatti dalla casa di Cupertino nell’ambito dell’intelligenza artificiale (AI). Molti comandi sono quindi affidati a Siri; tramite il comando vocale “Ehi Siri” vengono gestiti il volume, le chiamate, il navigatore, i messaggi, ecc. In alternativa a Siri si può sempre agire direttamente sullo smartphone o sulla periferica in uso.

Alcuni comandi base: il play/pause, lo skip avanti e indietro e la cancellazione attiva del rumore avvengono tramite pulsante, con una leggera pressione. Una scelta non gradita ad alcuni, ma che ha il vantaggio di evitare l’attivazione involontaria dei comandi, cosa che avviene con altri prodotti simili e risulta molto fastidiosa.

Un ultimo accenno meritano la batteria e la modalità di ricarica. Anche avendo la cancellazione attiva del rumore, una ricarica completa consente di ascoltare più di quattro ore di musica. La ricarica può avvenire tramite cavo, ma anche in modalità wireless: un ulteriore elemento di maneggevolezza e di funzionalità davvero interessante. La custodia permette di ricaricare le cuffie per un totale di circa venti ore di musica, e mettendo gli AirPods nella custodia per cinque minuti si può ascoltare circa un’ora di musica.

Per concludere possiamo affermare che a parte il nome e il suffisso “Pro”, che ad alcuni non è piaciuto, gli AirPods Pro sono qualcosa di nuovo e di diverso, decisamente diverso anche dagli AirPods precedentemente prodotti. E questo ci sembra un buon segno: inventare cose nuove e sorprendenti è sempre stata una delle prerogative della Apple, ed è quello che si aspettiamo tutti da lei: gli entusiasti, gli scettici e i semplici spettatori.

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