Carta del Docente

Il mondo della tecnologia è in continua e rapida evoluzione; la legge di Moore spiega che la potenza dei microprocessori e dei dispositivi che li usano sta aumentando in modo esponenziale: il numero di transistor per chip raddoppia ogni diciotto mesi e quadruplica ogni tre anni. Se vediamo un film di dieci anni fa i dispositivi usati dagli attori ci sembrano risalire all’età della pietra: telefonini con l’antenna, monitor di computer a raggi catodici enormi… Le persone più giovani sono attualmente le più dotate e le più capaci di stare al passo con l’uso della tecnologia; oggi i bambini sono “nativi digitali”: fin da piccolini iniziano a smanettare con il telefono di papà e con il tablet per vedere video divertenti e affrontare i primi videogiochi, e diventano ben presto velocissimi ed esperti nell’uso dei dispositivi. Le persone in età scolare hanno anche tanto tempo a disposizione, e possono navigare su internet per ore, inseguire gli oggetti delle loro curiosità e diventare molto competenti nei settori di loro interesse.

Il panorama dell’apprendimento scolastico sta cambiando: lo studente medio, abituato ad essere coinvolto da video sempre più perfetti, con grafica e suoni accattivanti, fa fatica a seguire la classica lezione frontale, o a studiare leggendo e ripetendo dal libro.

Per venire incontro a queste nuove esigenze, il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nel 2007 ha varato il Piano  Nazionale  Scuola  Digitale (PNSD), che si  propone  di  trasformare  la  scuola  in  “un laboratorio dove sperimentare l’avanzamento digitale e l’innovazione tecnologica”. L’idea ambiziosa è quella di integrare i nuovi strumenti tecnologici con i contenuti e le competenze richieste dal curriculum scolastico, venendo incontro alla nuova sensibilità e mentalità dei giovani studenti. Il Piano ha portato alla dotazione  delle aule di lavagne interattive e prevede quattro iniziative principali: il piano LIM, il piano Cl@ssi 2.0, il piano Scuol@ 2.0, il piano Editoria Digitale Scolastica. Quest’ultimo, in particolare, ha dato impulso al mondo dell’editoria per  la  realizzazione  di “edizioni  digitali  scolastiche”: prodotti  innovativi che  consentano  a  docenti  e  studenti  di servirsi delle moderne tecnologie digitali e multimediali e di sperimentare nuove modalità di studio e di trasmissione dei saperi.

Tutte le scuole stanno recependo queste direttive; alcune hanno sostituito quasi completamente il testo cartaceo con il digitale, e i libri con il tablet. Vengono promosse piattaforme di e-learning nelle quali i docenti caricano il materiale che gli studenti devono studiare ed elaborare. Vengono realizzati progetti culturali su temi come il rispetto dell’ambiente, la legalità o il bullismo che prevedono la realizzazione e il montaggio di video, presentazioni power point e altri contenuti multimediali.

Nel 2015 la riforma detta della “Buona Scuola” ha continuato a promuovere il PNSD, incoraggiando anche la necessaria formazione degli insegnanti. Rientra in questa strategia la creazione della Carta del Docente, un bonus annuale per gli insegnanti di ruolo del valore di 500,00 euro, da spendere per la loro formazione. Il bonus può essere speso per la formazione e l’aggiornamento, per libri, mostre ed eventi culturali ma anche per materiale software e hardware.

Puoi usare la tua Carta del docente in Computime Store per acquistare un iPad, un MacBook o un iMac; nel caso che il prodotto costi più di 500,00 euro puoi comunque acquistarlo pagando la differenza. Inoltre, studenti e docenti presso il nostro negozio, hanno diritto a prezzi speciali dedicati al mondo educational.

Al di là di ogni schieramento ideologico (fautori e detrattori del progresso e della tecnologia) dobbiamo oggettivamente dire che l’uso del tablet e del computer a scuola e a casa può dare un grande valore aggiunto all’efficacia della didattica, e noi incoraggiamo tutti i docenti… anche quelli “vecchio stampo” a fare la prova. Per aiutare gli insegnanti a sfruttare tutte le potenzialità didattiche dell’hardware e software Apple abbiamo creato il programma Apple Teacher, che a livello individuale o collettivo spiega come usare al meglio le funzioni dei dispositivi e le app utili per la didattica. Il campo è molto vasto, e qui vogliamo fare solo qualche esempio sommario. Con la funzione Schede puoi inviare ai tuoi studenti collegamenti web, PDF, documenti e link ad attività da svolgere nelle app; è anche uno strumento ideale per inviare avvisi, promemoria o compiti. Usando Air Drop puoi condividere informazioni e scambiare file con l’intera classe e con i singoli studenti. L’app Classroom è un assistente didattico che permette al docente di seguire sul proprio schermo il lavoro che ogni alunno sta svolgendo sul suo iPad o il suo iMac. Altre app molto interessanti e divertenti sono Tynker, Duolingo, GeoGebra, Journeys of Invention, Molecules, Incredible Numbers, Nearpod, Lexia Learning, Quizlet, dagli un’occhiata e ti renderai conto che davvero possono unire l’aspetto ludico all’aspetto didattico-educativo.

Facciamo poi un accenno alla realtà aumentata. L’AR (Augmented Reality) permette a studenti e insegnanti di sovrapporre informazioni, immagini e altri contenuti a scene del mondo reale. Gli insegnanti possono usare le app per la realtà aumentata in classe per trasformare l’aula in un planetario o rendere viva una lezione di storia portando i ragazzi a contatto con le persone e gli oggetti del passato. Civilisations AR della BBC porta direttamente in aula importanti manufatti storici e culturali: una statua di Rodin, un sarcofago egiziano, la Stele di Rosetta, un elmo antico e molto altro. Gli studenti possono vederli a grandezza naturale ed esplorarli meglio di come potrebbero farlo di persona. Con Froggipedia gli studenti possono vedere il ciclo di vita della rana, studiare un esemplare in modo virtuale esplorandone gli organi e gli apparati come se avessero davanti una rana in carne e ossa. L’esperienza in AR prepara gli studenti a una dissezione, ma utilizzando una rana virtuale iperrealistica invece di una vera. Froggipedia integra i testi e i diagrammi tradizionali, ed è adatta a età e stili di apprendimento diversi.

Tutti dicono che bisogna trasformare le difficoltà in opportunità; noi riteniamo che le difficoltà create a livello formativo ed educativo da internet e dai nuovi dispositivi possono essere trasformate in grandi occasioni di crescita e di maturazione, con un po’ di sforzo e di passione.